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(a sinistra: Matteo Colombo; a destra: Matteo Carnieletto)

di Matteo Carnieletto *

Non è facile comprendere cosa sia e da dove arrivi Isis. Troppo spesso si sono fatte analisi superficiali di questo fenomeno. Si è parlato genericamente di una forma di terrorismo islamico. Forse la più crudele inventata fino ad ora. Ma da dove nasce davvero? E perché Al Qaida in Iraq ha fatto questo salto di qualità, trasformandosi in Stato islamico? Chi è Al Baghdadi? Qual è la sua formazione e perché è riuscito in quel compito che neppure Osama Bin Laden era riuscito a portare a termine ovvero realizzare il Califfato?

Domande importanti alle quali io e Matteo Colombo cercheremo di rispondere martedì sera durante la serata organizzata dal Laboratorio delle Idee. Cercheremo di capire da dove nasce l’Isis e il perché della distinzione tra sunniti e sciiti, indispensabile per comprendere la partita che si sta giocando in Medio Oriente.

Già, perché è impossibile comprendere la lotta allo Stato islamico senza aver presente che ora i “boots on the ground” sono quelli iraniani. Il generale Soleimani guida con mano sicura le potenti forze speciali Al Qods in Iraq. Il suo obiettivo è quello di coordinare le forze sciite che combattono contro i miliziani dello Stato islamico, ma non solo: Soleimani si preoccupa di rafforzare l’alleanza dell’asse sciita (Ira, Iraq e Libano) in Medio Oriente e imporre sempre di più la presenza iraniana.

E ancora: come recluta Isis? Non solo Twitter e Viber, ma anche (e soprattutto) Facebook. I terroristi sono attivissimi: creano di continuazione nuovi profili per reclutare nuovi adepti pronti a combattere il jihad, la guerra santa. Oppure giovani ragazze per sollazzare gli uomini delle bandiere nere.

Come fronteggiare lo Stato islamico? Che ruolo ha la Russia di Vladimir Putin nella lotta contro le bandiere nere? Cercheremo di capirlo assieme martedì sera. Consapevoli che la verità è sempre un po’ più complessa rispetto a quanto ci viene raccontato ogni giorno da giornali e tv.

* Matteo Carnieletto è co-autore del libro inchiesta “Isis segreto” (2015)